Scrivosolo

Parole e Luce

Mese: settembre 2017

Tempo Libero

Sento spesso le persone dire che non hanno tempo libero per fare le loro cose, seguire i loro hobby e le loro passioni. Solitamente sono persone con una vita regolare, magari sposate, probabilmente con figli a cui dedicano la maggior parte del loro tempo.

Io Invece di tempo libero ne ho anche troppo. Sono single, procastinatore seriale ed un po’ depresso. Nel mio tempo libero dovrei spaccare il mondo ed invece mi annoio tremendamente. La solita storia del pane e dei denti, difficile trovarli tutti e due nello stesso spazio e nello stesso momento. Come fossero calamite con cariche dello stesso segno.

Ed allora pensi, perché tu che sei così fortunato, butti via tutto questo tempo che non tornerà più? La risposta non c’è, chiaro, sarebbe troppo facile. Beh, dedico il mio tempo a pensare cosa fare, a cosa mi piacerebbe fare, a cosa dovrei fare. Il tempo semplicemente passa, nella mia testa facendo una miriade di cose, nella pratica facendo fare maratone ai miei neuroni e nulla più. Ci riescono perché loro non si stancano, i neuroni, ma a me invece prende un gran sonno tutte le volte.

Ecco, detto in parole più povere, cerco il senso della vita. Il senso della mia esistenza su questa palla acquosa piena di animali simil-pensanti.

Oggi girando per il centro di Torino ho visto le fioriere anti terrorismo, ultima necessità dopo le incursioni di camion e furgoni nelle vie piene di persone tanto per “giocare” a bowling con le persone. Beh, queste fioriere messe all’inizio delle vie pedonali mi hanno fatto sentire “chiuso”. Mi hanno fatto ricordare le mura che si erigevano nel medio evo per difendersi da eventuali attacchi nemici. Ecco, è la stessa cosa. Ecco, siamo tornati al medioevo. Intanto esce l’iPhone X, le Ferrari si schiantano alla partenza del gran premio della malesia perdendo le speranze mondiali e mio padre compie 80 anni e non riesce ad essere felice del traguardo raggiunto.

Vocina impertinente

Sono uno di quelli che pensa troppo, che pensa sempre, che ha sempre qualcuno nella testa che parla in sottofondo. Non che io ci parli, perlopiù mi tocca stare ad ascoltare. A volte penso sarebbe bello starsene in silenzio, abbassare il volume e godersi il rumore di fondo del pianeta. Meglio un canto di uccelli in un bosco che le urla dei bambini scatenati che si inseguono in cortile, se mi è permesso scegliere.

Ma niente, la mia vocina non ha un volume, ti bisbiglia nell’orecchio anche quando hai le cuffiette dell’iPhone.

Hai sentito l’uccello cinguettare?

Secondo te è un pettirosso o un colibrì?

E come faccio a saperlo?

Perché non lo registri e cerchi su Google?

Ma non puoi godertelo e basta?

… momento di pausa

Ma quello che albero è?

Smettila!

… vocina che si guarda intorno con aria disinvolta

Ma quella nuvola non assomiglia ad un cane?

Ma quelli con una vocina meno impertinente della mia si annoiano?

Una cena indiana

Stasera il mio collega indiano, che lavora con me da quasi due anni, mi ha invitato a casa sua con la scusa del compleanno di sua figlia, una bambina di 5 anni.

Non avevo troppa voglia di andare ma al tempo stesso mi era difficile rifiutare, lui era così entusiasta che non ho proprio potuto rifiutare.

Non che non sia simpatico o di compagnia ma io non mi sento a mio agio in alcune situazioni.

Oltre alla sua splendida famigliola che comprende anche la moglie ed un vispo bambino di 3 anni aveva invitato altri colleghi indiani con cui, da quando li conosco, avrò scambiato al massimo 10 parole.

Dopo i convenevoli di benvenuto mi siedo a tavola e mi viene portato il dolce. Ma no, forse è meglio iniziare con il pollo piccante. E mi trovo da solo a tavola. E gli altri dove sono, hanno già mangiato? Chiedo e mi dice:

‹‹ Ma noi siamo qui per bere ››

Arrivano anche gli altri, in compagnia di una bottiglia di whisky. Io mi accontento della birra, sono quasi astemio da un po’ di temp. Roba da ragazzini scherzano loro. E poi riso, pollo, riso con pollo e dolci.

‹‹ Ma cosa stai facendo? ››, disse il mio palato.

Almeno si chiacchierava, loro chiacchieravano. Non in inglese, lingua ufficiale. Neanche in hindi, che magari avrei imparato qualcosa. Parlavano nel dialetto della loro regione.

Impossibile comprendere una parola qualsiasi. Sono già stato in situazioni del genere soprattutto quando lavoravo con i Finlandesi, anche la loro lingua è incomprensibile per gli stranieri.

Per fortuna c’erano i bambini, non serve sapere nessuna lingua particolare per dialogare con loro. Lei non smetteva un secondo di correre per casa e parlare con tutti e tutto, lui invece molto silenzioso ma anche molto curioso e non si faceva problemi a intrattenersi con tutti.

Tutti tranne me.

Resto dell’idea che un po’ io li spavento, dopotutto io sono l’uomo bianco!

Le donne del Ghana

A quanto pare non è necessario frequentare siti di incontri per fare incontri, ultimamente mi hanno contattato ben due fanciulle (a giudicare dalle foto che mi hanno mandato, molto carine) .

La prima su una di quelle app che ti promettono di fare incontri, e si presenta così:

I Vivo in Germania ma vivo in Ghana ora con mia madre e sono una razza mista del Ghana e della Germania … Mia madre è del Ghana e mio padre è dalla Germania … è così che hanno incontrato mia madre e mio padre Incontro in Canada mia madre è una donna d’affari e anche mio padre è un uomo d’affari … ma hanno avuto un incidente d’auto e mio padre è morto così sono qui per cercare l’uomo migliore a passare la mia vita con

La seconda invece mi ha contattato direttamente sulla chat di gmail dicendo di aver trovato il mio indirizzo su un sito che io non ho mai frequentato.

Well was born and raised in Perth in Australia but am now in Ghana now with my mother due to my volunteering study and hoping to become a midwife

I’m seeking a serious long term relationship and more. Someone who is responsible, respectful, can take care of themselves, and who is employed.special to capture my heart and knows how to handle it with care, one who will cherish me and be willing to share life’s greatest joys and sorrows

Due bellezze alla ricerca dell’uomo della loro vita e che dicono di scrivere entrambe dal Ghana. Secondo loro la distanza non è un problema quando grande c’è l’amore.

Sicuramente è un qualche tipo di truffa ma, mentre in passato chi ti contattava cercava di farti registrare su un sito a pagamento per chattare e vedersi in webcam, loro fanno tranquillamente chiacchiere in chat o via mail e ti cercano anche il giorno dopo per darti il buon giorno.

Ma io mi chiedo, come può funzionare una truffa del genere? Davvero c’è qualcuno che pensa sia possibile che una ragazza con foto da copertina (foto sicuramente rubate sul web), dal Ghana, abbia una qualche intenzione seria con uno che neanche conosce e vive a migliaia di chilometri di distanza?

Settembre

E’ pazzesco come le stagioni cambino all’improvviso, è arrivato Settembre e si respira già aria autunnale. Settembre però rappresenta anche l’inizio di un nuovo anno. Riprendono le scuole, riaprono le attività commerciali che avevano chiuso per la vacanze estive ed il ritmo in ufficio riprende la sua vivacità.

Arrivano anche i buoni propositi tipo “quest’anno vado in palestra!” o “seguirò il corso di punteggiatura che ho sempre voluto fare”. Un po’ come si fa a Capodanno.

L’aria più fresca forse aiuta ad avere le idee più chiare, io spero solo che Settembre si porti via le zanzare che mi stanno facendo impazzire!

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