Uno, ti svegli al mattino e vai a lavorare, magari un lavoro ad alto coefficiente di stress. Arrivi a sera e sei cotto come un prosciutto e cerchi di trovare un modo per rilassarti perché domani ti aspetta un’altra giornata impegnativa.

Due, avanti così per 5 giorni, arriva il week end e devi fare il possibile per rilassarti, è l’unico momento che hai a disposizione perché poi torna il lunedì e si ricomincia dal punto uno. Ma visti i casini della settimana magari non hai organizzato nulla e ti improsciutti ancora di più.

Tre, avanti così per 11 mesi, poi le strameritatissime ferie. Comunque vada parti, stacchi da tutto, da tutti quelli che non vuoi vedere nè sentire, dagli obblighi e dalla routine. Te la godi sì, te la godi. Ma poi rientri e ricominci dal punto uno.

Il rientro è come prendere un’autoarticolato in pieno viso. Sei passato dal tuo ritmo naturale al ritmo che non ti appartiene e che fai fatica a riprendere.

Lavori, ti stressi, cerchi di placare lo stress per poterlo affrontare nuovamente il giorno dopo. Così fino a circa settanta anni.

Cerchi di ridurre lo stress perché se no il giorno dopo non riesci a prendere la nuova dose che ti deve essere somministrata?

Qualcosa non mi torna, sarà mica il punto uno?