Scrivosolo

Parole e Luce

Blog in progress

Ogni tanto mi chiedo perché ho creato questo blog, in realtà non penso di aver molto da dire, non so raccontare storie e la comunicazione non è il mio forte. Allora perché sto cercando di fare qualcosa che non so dove mi porterà?

La risposta che mi sono dato è che lo sto facendo per imparare e per mettermi alla prova, una sorta di lungo esercizio per capire cosa mi piace fare.

Iniziamo dal titolo, scrivoSolo, deriva sia dal fatto che la scrittura è un’attività individuale sia per ricordarmi che qui devo solo scrivere. Testo e presentazione senza fronzoli, foto, video o qualunque altro contenuto estetico.

Ovviamente ho dovuto imparare ad usare wordpress, lo strumento che mi permette di gestire il blog. L’avevo già usato ma senza costanza, senza una meta, ed era un infinito di modifiche e prove senza mai essere soddisfatto. Adesso la prospettiva è cambiata, deve essere funzionale, stabile e consistente senza prendere il sopravvento sui contenuti.

Ho imparato a conoscere i programmi di scrittura, non sono uno che scrive ovunque, non ho capitoli del mio romanzo scritto sui rotoli di carta igienica. Quando scrivevo a mano dovevo trovare la penna e la carta giusta perché mi sentissi a mio agio e lo stesso è per la versione digitale della scrittura. Ci voleva un ambiente che mi facesse concentrare, che gestisse la formattazione del testo senza farmi diventare (più) matto e che mi permettesse di organizzare tutti i miei contenuti in un posto solo. Ne ho provati tanti ed alla fine ho trovato il mio, facendomi sentire a mio agio mi invoglia a stare qui e scrivere.

Per migliorare nella scrittura bisogna fare tantissima pratica e questo è il modo per allenarmi, non so ancora dove mi porterà ma spero di migliorare strada facendo. Ogni tanto rileggo vecchie cose scritte da me e mi viene l’orticaria. Sono anche più attento a quello che sento, leggo o che mi succede nel quotidiano. Ho il radar acceso per trovare idee per i post che, purtroppo, scrivo di getto e pubblico immediatamente senza dargli il tempo di crescere e maturare. Vorrei essere capace di sviluppare un’idea senza il bisogno di immediata soddisfazione che ti regala la pubblicazione.

Forse la cosa più importante è che questo blog mi costringe tirare fuori qualcosa che è dentro di me e basta. Qui non c’è possibilità di trucco, non si può dire come nella fotografia che il merito è del soggetto fotografato (cosa molto facile da dire ma non vera, la foto la fa sempre e comunque il fotografo).

Ma alla fine quello che ho scritto sopra sono semplicemente delle scuse, è che scrivere mi rilassa, mi rilassa pigiare tasti sulla tastiera del mio portatile e scrivere mi tiene impegnato il criceto che ho in testa e che corre sempre anche quando non c’è niente per cui correre.

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2 Comments

  1. Iniziai a scrivere il mio primo blog personale 12 anni fa perchè non ero serena, avevo un tumulto dentro che doveva essere placato e scriverlo “al mondo” (anche se all’epoca non mi leggeva praticamente nessuno) mi faceva stare meglio. Pian piano si creò una piccola rete di amici di blog, che si erano scelti non per vicinanza ma per affinità e dopo tanto anni siamo ancora in contatto, chi più chi meno.
    Da poco ho aperto un nuovo blog, dove parlo della mia passione per le crociere, perchè mi fa stare bene. Non è come andare in vacanza, ma mi basta parlarne per sentirmi un po’ più lontana dalla quotidianità.

    • scrivoSolo

      Ciao Maggie, grazie per la visita 🙂

      “Un tumulto dentro da placare”, mi sembra di conoscerla questa sensazione. Vado a curiosare il tuo blog, anche a me piace viaggiare!

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